Chris Cornell

Sono da poco passati due minuti dallo scoccare dell’una del mattino.
Sono in una stanza di una pensione che a pulizia lascia molto a desiderare.
Sono accovacciato sul letto in lacrime.
Ho appreso la notizia che Chris Cornell si è suicidato.
Suicidato.
Il tutto tramite un messaggio di un mio caro collega tramite whatsup.
La mia unica domanda è: PERCHE’!
Sento il dolore misto a rabbia assalirmi.
Ho tanti pensieri che mi frullano per la testa in questo momento, ma non ne riesco a estrapolarne nemmeno uno.
Avrei promesso di lasciar stare questo blog, ma questo no.
Morire, mollare quando hai ancora la forza, quando sei stato e sei ancora quella voce che ha dato ragione alla rabbia di migliaia.
Quando come tanti hai dato voce e ragione alla mia di rabbia.
Ho il cuore in pezzi, ho l’alito che puzza di alchool e la mia mente non vuole e non riuscirà nel breve periodo a realizzare che Chriss Cornell è morto suicida all’età di cinquantadue anni.
Devo per forza dire la mia, sarà un’altra storia tra un milione che adesso popoleranno il web, ma questa è la mia storia, questa è parte anche della mia vita.
Ricordo che quando avevo 19 anni il giorno del mio compleanno mi recai in quella che era la Ricordi o la Feltrinelli, dovete scusarmi sono passati una miriade di anni.
Era una gornata con un cielo grigio e piovoso, mi ero ripromesso di festeggiare quel giorno snobbando i miei doveri da studente universitario che sarebbero durati ben poco.
Io e un mio carissimo amico di nome Daniele, ci recammo in quello che era per noi una mecca musicale.
Per me era un sogno entrare in quell’enorme negozio e permdermi fra la moltitudine di dischi, forse presi in mano Roorback dei Sepultura ma forse stò dicendo una fesseria visto che i ricordi adesso sono sbiaditi.
Quello è che per certo è che mi ritrovai di fronte a questo disco dalle tinte arancio, gialle, rosse su uno sfondo nero e un titolo per me all’epoca improponibile e impronunciabile Superunkown.
Avevo letto da qualche parte che quel disco era fondamentale nella storia di questo fantomatico movimento chiamato grunge, nonchè un disco assouto nella storia del rock, io tenendo fra le mani quel disco in quegli istanti ero semplicemente incuriosito e ingnaro di quello che avrei dovuto aspettarmi.
Alla fine andai alla cassa e acquistai Superunkown.
Tornato a casa tornato a casa trovai i miei ad attendermi con una piccola sorpresa, la copia masterizzata di Follow The Leader dei Korn…ahhh l’Italia!
Nonostante tutto ero gasato a mille.
Asoltati tutte due i dischi e mi piacquero tantissimo.
Follow The Leader divenne subito un album che definii strepitoso, terremotante per i miei ascoti di sciocco dicianovenne.
Superunkown ricordo che si disse qualche cosa ma non capii.
Il fatto è che mi ritrvai ad ascoltare quel disco negli anni passati sempre più non accantonandolo mai come feci per Follow The Leader, che comunque reputo un signor disco.
Superunknow fu come una persona saggia che ti parla ma tu sei ignaro della profondità del tutto.
L’amore forse viene e cresce con gli anni ed è forse quello che è successo con il succitato disco.
Solo con il tempo mi sono perso nell’ammaliante bellezza di tutto quello splendore musicale, perchè non ci sono altri termini per definire quell’opera partorita dal genio umano.
Ora come ho detto questo è solo uno dei tant tributi che oggi e nei prossimi giorni verranno dedicati alla memoria di una delle più belle ed emozionanti voci del panorama rock internazionale.
Ora con i miei occhi ancora rossi per le lacrime versate ho solo da dirti Chris, io in questo momento non so dove tu sia o con chi sia, forse ti sei riabbracciato a quell’amico perso tanto tempo fa ed omaggiato con quel colosso di disco intitolato Temple Of The Dog, forse hai re – incontrato i grandi del passato, forse sei semplicemnte li sospeso in quache dove.
Spero che nonostante tutto, le nostre parole ti arrivino e che dopo i tormenti celati su questa terra, hai finalmente salutato il paradiso e nei fai parte.
Perchè alla fine anche tu hai il diritto di dormire con gli angeli stanotte.
Con tutto il mio amore.
Riposa In Pace Chris Cornell 20 luglio 1964 – 17 maggio 2017.

 

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