Kampfar – Djevelmakt

Lentamente, silenziosa
cade la neve,
ovunque si posa,
e giace per giorni,
fra le montagne si odono
ululati e abbai
di segugi che inseguono
la preda,
mentre un pettirosso sul balcone
mi guarda incuriosito e sospettoso.

Andrea De Luca

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Band: Kampfar

Album: Djevelmakt

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2014

Label: Indie Recordings (http://www.indierecordings.no/)

Tracklist:

1. Mylder
2. Kujon
3. Blod, Eder og Galle
4. Swarm Norvegicus
5. Fortapelse
6. De Dødes Fane
7. Svarte Sjelers Salme
8. Our Hounds, Our Legion

Line – up:

Ole Hartvigsen – Chitarre e tastiere
Jon Bakker – Basso
Ask Ty (Ask Ty Ulvhedin Bergli Arctander) – Batteria e voce
Dolk (Per-Joar Spydevold) – Voce

L’album è stato registrato a Bergen e Parlby tra il giugno e luglio del 2013.

Tutti i testi che compongono Djevelmakt sono stati scrtti da Dolk eccione fatta per Blod, Eder og Galle e Svarte Sjelers Salme scritti da Ask Ty Ulvhedin Bergli Arctander.

L’artwork del disco è un dipinto dell’artista polacco  Zdzisław Beksiński, l’illustrazione a retro del disco è dell’artista inglese John Charles Dollman ed è intitolato Famine; il dipinto è stato concesso per gentile concessione del Salford Museum & Art Gallery.

Website: http://www.kampfar.com/

Facebook: https://www.facebook.com/kampfarofficial

Instagram: https://www.instagram.com/kampfar_official/

ReverbNation: https://www.reverbnation.com/kampfar

Myspace: https://myspace.com/norsepagans

My favourites (pensieri e parole di un deficente):

Mai come questa volta mi è risultato difficile scegliere i brani più convincenti dell’intero lotto. L’album rappresenta, per chi scrive, uno dei dischi di black/folk metal più belli mai ascoltati. Il trittico iniziale (Mylder, Kujon e Blod, Eder og Galle) sono gemme nere che non possono non ammaliare e rapire il più devoto amante della fiamma nera e non solo. Senza scordare la marziale Swarm Norvegicus e l’epica Our Hounds, Our Legigion, dove anche la più breve canzone di Djevelmakt, rappresentata da Svarte Sjelers Salme, risulta un brano fantastico che tante altre band pagherebbero per avere nella propia discografia dove nei tre minuti e trentasette secondi viene compressato tutto quello che la band ha da offrire in termini di aggressività. Quindi come potete vedere dovrei inserire i link degli otto brani che compongono tutto l’album, a questo punto lascio a voi la decisione di decretare la canzone regina di questo meraviglioso disco…ma visto che siamo in periodo natalizio vi voglio comunque deliziare con l’iniziale Mylder.

P:S: fanculo il natale.

 

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